Osteoporosi: linee guida per la salute delle tue ossa

L’osteoporosi è una malattia metabolica che rende le ossa fragili, delicate, poco resistenti, tale da provocare fratture.

Alcuni fattori di rischio come il soprappeso, sedentarietà, alcool, fumo, carenza di calcio, patrimonio genetico, sesso femminile, menopausa, possono favorire il sorgere della malattia.

Il principale costituente delle ossa è il calcio che il nostro organismo lo assorbe dagli alimenti ; il suo fabbisogno di norma varia tra gli 800-1500 mg al giorno.

Il calcio è presente nel latte, yogurt, formaggi, frutta secca, fagioli ed ortaggi a foglia scura, sardine, salmone.

Una quota esagerata di sale, carne, caffè, bevande alcoliche, ne inibisce l’assorbimento, che invece è favorito dalla vitamina D, poco presente nei cibi ma prodotta dalla pelle attraverso l’esposizione ai raggi solari.

Il tessuto osseo è caratterizzato da un modellamento continuo ad opera di cellule quali osteoclasti ed osteoblasti. Gli osteoclasti distruggono le cellule ossee; gli osteoblasti sono responsabili dell’ossificazione.

Purtroppo l’assunzione di calcio nella maggioranza delle persone non è adeguata e per compensare questo deficit l’organismo mobilizza il calcio dalle ossa .

L’osteoporosi è una malattia che colpisce maggiormente le donne nel periodo della menopausa, in quanto è in relazione con la diminuzione della produzione di estrogeni.

Come prevenzione, oltre ad una dieta equilibrata con giusto apporto di calcio (in caso anche con l’assunzione di farmaci), è essenziale un’ attività fisica regolare e moderata.

Le attività idonee sono tante: camminare, correre, circuit training, esercizi di potenziamento muscolare che sono considerati come i più utili.

Queste attività comportano lo sviluppo di forze a livello dei muscoli che si inseriscono sulle ossa lunghe e determinano uno stimolo all’attività degli osteoblasti(ossificazione).

Una attività motoria mirata, associata ad una alimentazione equilibrata, può contribuire al mantenimento ed aumento della massa ossea.

" Tutte le parti del corpo che hanno una funzione, se usate con moderazione ed esercitate nell'attività alla quale sono deputate, diventano più sane, ben sviluppate ed invecchieranno più lentamente; ma se non saranno usate e lasciate inattive, queste diventeranno facili ad ammalarsi, difettose nella crescita ed invecchieranno precocemente "(Ippocrate)