Dimmi chi sei e ti dirò come allenarti

Ogni individuo è diverso da tutti gli altri.

Ogni persona possiede caratteristiche anatomiche, metaboliche e caratteriali differenti.

Ogni essere umano ha un proprio somatotipo: appunto le caratteristiche peculiari di un particolare soggetto.

A seconda del somatotipo a cui un individuo appartiene è possibile stabilire delle linee guida per la stesura di un programma di allenamento più in linea con le propria fisionomia.

La più famosa classificazione dei somatotipi è la seguente:
endomorfo
mesomorfo
ectomorfo

E’ doveroso rimarcare che è alquanto difficile che un soggetto appartenga fedelmente ad un gruppo, infatti sono stati classificati ben 76 tipi di categorie intermedie: è demandato all’intelligenza del tecnico le opportune valutazioni.

Vediamo le principali caratteristiche dei gruppi principali:

ENDOMORFO
Spalle strette e curve, fianchi larghi, collo corto, struttura e dossa robuste, grasso corporeo elevato, corpo molle, tendenza ad ingrassare, diffilcotà a dimagrire, metabolismo basso, di carattere espansivo, affettuoso, sedentario, pigro.

MESOMORFO
Spalle larghe, vita stretta, postura corretta, buona muscolatura, addominali spessi, torace ampio, poca percentuale di grasso, ossa di media dimensione, metabolismo nella norma pelle spessa, psicologicamente attivo ed impegnato

ECTOMORFO
Alto, poco muscoloso, corporature esile, ossa fini, struttura fragile, arti lunghi e tronco corto, non predisposto ad accumulare nè grasso nè massa muscolare, metabolismo accelerato, di carattere nervoso, irritabile, introverso, riservato.

La conoscenza di queste caratteristiche   ci permette di elaborare training più specifici per l’atleta in questione; per esempio proporre sedute di allenamenti lunghe e massacranti ad un atleta magro ed alto è controproducente mentre sarà conveniente un allenamento breve ma intenso.

A differenza magari di un soggetto normale che avrà bisogno invece di una scheda più voluminosa per attivare tutti quei processi di crescita in riferimento alle qualità che si vogliono migliorare.

E’ la conferma che lo studio sulla persona che vogliamo allenare è essenziale per proporre ed elaborare allenamenti efficienti per il raggiungimento dei risultati e che la classica scheda “adatta a tutti” o del “copia e incolla”, è figlia di una disinformazione che può portare al mancato ottenimento dei propri obiettivi.