SPORT E GRAVIDANZA


Punto di partenza: la gravidanza non è una malattia ma una condizione naturale.
Non è necessario vivere x 9 mesi in una campana di vetro a meno di particolari problematiche.

Siamo in presenza di uno stato in cui l’organismo della donna deve sopportare un sovraccarico, con adattamenti metabolici e cardio-vascolari, ed è logico tenere comportamenti diligenti e moderati ma senza vivere in perenne stato di ansia.

Un falso mito da superare è il non praticare attività fisica durante la gravidanza; l’allenamento moderato può essere praticato senza problemi, previo consulto del proprio medico, soprattutto x quelle donne normalmente sedentarie e che intendono iniziare una attività durante la gravidanza.

E’ necessario evitare quegli sport dove sono possibile cadute o il contatto fisico.

Durante la gravidanza l’organismo è soggetto a numerosi cambiamenti:
-aumento richiesta di ossigeno
-aumento del peso
-riduzione capacità polmonare
-aumento del volume del sangue del 30-50%
-aumento F.C
-riduzione della capacità del cuore di contrarsi
-stasi venosa arti inferiori
-cambiamento del baricentro con accentuazione della cifosi dorsale e lordosi lombare
-aumento delle capacità articolare x aumento dell’ormone relaxina
-aumento livelli di estrogeni, progesteroni, prolattina
-aumento livelli di insulina che determina una aumento della sintesi di glicogeno, proteine e lipidi.

Tutte queste modificazioni devono essere prese in considerazione per la stesura di un programma di allenamento per eliminare qualsiasi complicazione, questo deve essere moderato ed avere come obiettivo il solo mantenimento.

Nella stesura di un programma è bene:
-evitare ogni attività che comporti un trauma addominale
-prevedere un riscaldamento, una parte centrale, ed il defaticamento
-consumare carbo 2 ore prima del training per evitare ipoglicemie improvvise
-idratarsi prima, durante e dopo l’allenamento
-evitare la manovra di valsalva
-utilizzare una soglia tra 60-75% della fc max o eventualmente la scala di Borg (percezione dello sforzo)
-evitare attività fisica in posizione supina dopo il primo trimestre di gravidanza
-allungare i muscoli pettorali e rinforzare i muscoli retropositori dell’omero e del cingolo scapolo-omerale
-rinforzare gli addominali e muscoli del pavimento pelvico e allungare i lombari
-inserimento esercizi x il tono muscolare degli arti inferiori, per il diaframma e per il miglioramento della postura

E’ importante tenere sotto controllo la temperatura corporea ; questa non deve superare i 38,3 causa malformazioni del feto, per cui è consigliabile lavorare con pause e lunghi recuperi, in zone arieggiate, idratandosi efficacemente ed evitare le giornate calde ed afose.

Fare attenzione nei prime 3 mesi di gestazione e soprattutto nei primi 28 giorni.

E’ fondamentale valutare con attenzione ogni movimento ed ogni sforzo in merito a qualsiasi attività ed è doveroso regolare la fatica secondo il proprio stato di forma fisica.

Il movimento in gravidanza và considerato come un viaggio alla riscoperta del proprio corpo, per cui ,care mamme, alzatevi dalla poltrone e fate un po’ di movimento che gioverà a voi e alla salute del vostro bambino.